I crediti formativi vengono assegnati per esperienze acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile e culturale quale quelli relativi, in particolare, alle attività culturali artistiche e ricreative, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.

Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni e considerato che le esperienze devono risultare coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso cui si riferisce l’esame, il Consiglio di Classe procederà alla valutazione dei crediti formativi sulla base dei seguenti parametri approvati dal Collegio dei Docenti dell’Istituto:

  • Sport a livello agonistico
  • Studi musicali presso conservatori
  • Accademie
  • Scuole civiche
  • Studi di lingue con indicazione del livello
  • Attività volontariato continuative e dettagliatamente certificate

L’esperienza deve essere sempre certificata e la documentazione deve comprendere, in ogni caso, una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali lo studente ha realizzato l’esperienza stessa e contenente una sintetica descrizione dell’attività svolta.

Le certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero devono essere legalizzate dall’autorità diplomatica o consolare Italiana, fatti salvi casi di esonero da tali adempimenti, previsti dalla convenzione o da accordi internazionali vigenti in materia.

Le certificazioni concernenti le attività di formazione del settore linguistico, ai fini della legalizzazione, devono essere rilasciate, preventivamente convalidate, da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel paese di riferimento. Tali certificazioni devono recare l’indicazione del livello di competenza linguistica previsto dall’ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione. Le certificazioni rilasciate in Italia da enti riconosciuti nel paese di riferimento non necessitano di legalizzazione.